Strade che si separano momentaneamente: scelte di vita diverse ma che nel bene o nel male portano con se la passione per la musica che i DP portano avanti dal 2004, la passione per il bere una birra insieme dopo le prove, la bellezza e la semplicità di stare sempre li a prenderci in giro (da molto prima del 2004 quello...) o a puntualizzare, o a scannarci, o a sparare cazzate (quello da molto molto prima del 2004)
La parte ritmica dei Dead Poets parte un anno causa studi all'estero, il mitico cantante è in fase laurea, e io in fase sbattimento...e questa che scrivo dovrebbe essere solamente una news per "prassi" giusto per non far finire nel dimenticatoio quel sito che avevamo costruito con tanta dedizione circa 2 anni fa, e che ora sta in fase di stallo da un annetto.
Ma così non è.
Quella che scrivo è un pensiero che avevo in testa, ma che magari non avevo il coraggio di dire...una nota stonata fra le miliardi di litigate e scontri che abbiamo avuto e che spero continueremo ad avere...e il concetto è uno solo, un unica e indistinta parola, a volte stupida, che a volte fa sembrare piccolo e sfigato: grazie.
Grazie per le giornate soleggiate passate a sudare dentro la sala prove in Via Guazzatore con la prima elettrica, il primo ampli e il primo pedalino, grazie per le prese in giro e per i gesti di approvazione lanciati con un finissimo cenno, ignorato dai piu', grazie per la sopportazione che avete messo nel suonare e soprattutto nel condividere una canzone, un emozione, un pensiero, una storia con me, grazie per i lunghi viaggi fatti insieme convinti che dopo quel concerto avremmo sfondato...e dopo un altro...e poi un altro ancora, grazie per il coraggio che a volte avete saputo darmi quando magari pessimisticamente non riuscivo ad accettare diverse situazioni musicali, grazie per le cazzate dette a scuola, in sala prove, in giro, durante i tour, nelle fasi di registrazione...e piu' in generale nei momenti che avevamo in comune, grazie per la forza e la dedizione che mettevate in ogni singolo pezzo, in ogni singola nota...che anche se suonata male...era suonata con grinta, potenza e rabbia, grazie per il tempo che ognuno di voi ha messo nel progetto DP contribuendo a farlo diventare quello che è stato e quello che in ogni modo nel bene o nel male continuerà ad essere, grazie per gli abbracci a inizio concerto e le pacche sulle spalle a fine concerto, grazie per l'adrenalina e la scarica di emozione che in ogni palco piccolo o grande ti prende dopo la prima nota del primo pezzo della scaletta, grazie per le prese per il culo, per gli insulti, per gli scherzi, per le divergenze di opinioni e i momenti in cui, con la merda fino al collo, abbiamo sempre saputo riemergere...ma soprattutto...Grazie per essere stati, nei vostri pregi e difetti, sempre voi stessi e per non essere cambiati mai.

Non sto a ringraziare altre persone non per motivi di memoria (tengo bene a mente la gente che ci vuole bene e quella che non ce ne vuole, e anche se a volte c'e' un sorriso per tutti dietro c'e' qualcos'altro) o per motivi di tempo: ma semplicemente perchè questo pensiero è rivolto a tre persone a cui tengo molto e che fra tutti i casini possibili, non mi sognerei mai di perdere.

Ci si becca fra un anno più carichi di prima, per continuare questa bella storia...

Grazie Giallu, BJ, Gully.

 

Fra


   
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